Pizza: Berlusconi Uber Alles

Eletti Antonio Marotta in Campania e Riccardo Gallo in Sicilia. Fuoco amico e porcellum bruciano il seggio in Lazio due. Uscito dalle urne, perso al Viminale

 

Un recupero che porta il Pdl ad un sostanziale pareggio tra Camera e Senato con il Pd. Too close to call di Alfano

SERVIZIO di Nicola Di Monaco

 

Democrazia Cristiana, ok con arsenico e vecchi merletti. Secondo previsioni i risultati che in Campania 1 hanno portato in Parlamento Antonio Marotta e in Sicilia 2 Riccardo Gallo. Una serie di complicazioni incredibili e difficili da credere, invece, per la candidatura di Pizza in Lazio 2. Diavolerie del porcellum. Giuseppe Pizza, segretario della Democrazia Cristiana e Sottosegretario del MIUR con delega alla ricerca applicata ai beni culturali nel Governo Berlusconi, eletto alla Camera dalle urne, perde il seggio al Viminale.

Proviamo a capire cosa è successo.

Il porcellum prevede che la coalizione o partito che vince a livello nazionale riceve un premio che, aggiunto alla percentuale reale, lo porta al 55%.

Questi i risultati accreditati al Viminale, anche se va valutata la richiesta di Angelino Alfano di “Too close  to call”, richiesta volta ad un monitoraggio dei risultati, tenuto conto che solo uno 0,36 divide il centrodestra dal centrosinistra, con effetti devastanti sulla espressione di voto degli elettori.

Centrosinistra, livello nazionale  29,54

Centrodestra, livello nazionale    29,18

Movimento Cinque Stelle  25,55

Coalizione Monti, livello nazionale 10,56

Riflessi del porcellum nel collegio Lazio 2

Il centrodestra si conferma primo  con il 34,83% e 312.000 preferenze.

Il Movimento Cinque Stelle 26,92% e 241.000 preferenze.

Il centrosinistra si ferma al 25,15% e 225.000 preferenze..

La coalizione di Monti 8,54%.

Rivoluzione civile 2,16.

Nei dettagli. 

Centrodestra: Pdl 28,86 – Fratelli d’Italia 3,22 – destra 2,12 – Lega Nord 0,25.

Centrosinistra: Pd 21,89 – Sel 2,98 – centro democratico 0,28.

Coalizione Monti: Lista civica  6%, - UDC 2,04 – Fli 0.49.

In Lazio 2 premio al centrosinistra che dal 25,15 passa al 55%. Gli altri si dividono il restante 45%.

16 Seggi da assegnare.

Centrosinistra: Pd 7 seggi – Sel 1.

Centrodestra: Pdl 3 – Fratelli d’Italia 1.

Movimento 5 Stelle 3.

Monti 1.

Questi i numeri, queste le regole, queste le conseguenze. Una sorta di lotteria, di quelle che fanno impazzire i giocatori a Las Vegas. Il centrosinistra, in Lazio 2, prende un premio del 30%, che doppia con un ulteriore bonus di 5 punti il 25% delle urne. Il Partito Democratico, con il 21%, porta a casa 7 deputati. Il Polo delle Libertà, con il 28%, ne porta solo 3. Ma a questo si aggiunge una trappola interna alla coalizione. I Fratelli d’Italia, con un resto del 3% da conteggiare a livello nazionale, bruciano il quarto seggio del Polo delle Libertà. Quello, appunto, che portava il nome di Giuseppe Pizza.

Capitano di lungo corso e aduso alle tempeste della politica, l’enfant terrible di Amintore Fanfani non batte ciglio e fa buon viso a cattivo gioco. “Ho vinto una lotteria alla rovescia”, il suo primo commento, poi sottolinea il dato politico delle elezioni. “Un risultato straordinario per il Polo delle Libertà, fortemente voluto e per il quale si è speso come non mai il Presidente Silvio Berlusconi. Nessuno avrebbe mai immaginato un recupero tale da consegnare al Paese un sostanziale pareggio, tra Camera e Senato, tra Polo delle Libertà e Partito Democratico”.  “Il grande successo di Grillo – sottolinea poi Giuseppe Pizza – ha una sua logica e rappresenta uno stato d’animo comprensibile. Quello di Berlusconi va oltre e lo pone di nuovo al centro del futuro possibile del nostro Paese. Il suo carisma politico e la capacità di resistenza agli attacchi che da oltre venti anni lo vedono bersaglio preferito delle lobby di sinistra e del Jet set europeo danno la misura dell’uomo e le sue qualità di statista”. “ Quanto a me - afferma, poi, Pizza – non posso che essere grato agli elettori delle province laziali  per la massiccia adesione alle proposte che abbiamo fatto, ribadendo l’impegno per una crescita economica, civile e sociale delle popolazioni di Viterbo, di Rieti, di Frosinone e di Latina. Absit iniuria verbis, mi sento più caricato che mai e darò l’anima per la Democrazia Cristiana e il Polo delle Libertà. Come prima, più di prima”. Ipse dixit.